CIRCOLARE INPS 176 2016

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circolare inps 176 2016

CIRCOLARE INPS 176 2016

ASSEGNO ORDINARIO ART.30
DL 148/2015
LIMITE 26 SETTIMANE – CHIARIMENTO
La circolcircolare-inps-176-2016are Inps 176 2016, riguardante disposizioni sul Decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, pone un limite generico di 26 settimane alla fruizione dell’assegno ordinario art.30.

Dove trova origine questa discutibile interpretazione?

dal testo del D.I. 94343/16 art. 7 che dichiara che “Ciascun intervento per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le causali di cui al comma 1 del presente decreto è corrisposto fino a un periodo massimo di 26 settimane in un biennio mobile” ovviamente il “comma 1” si riferisce all’ulteriore assegno ordinario concesso ai percettori di assegno di solidarietà, così come è già previsto dal dl  148/15 artt.29/31, pertanto nulla di nuovo.

Invece l’Inps, nel collezionare la circolare 176/16 sostituisce il termine  “comma 1” del testo  contenuto nel D.I. n.94343/16 ART.7   con “su elencate“, generalizzando e  generando una grande confusione sui beneficiari degli interventi e causali, accomunando anche quelli della durata massima di 12 mesi (anche continuativi),   previsti dagli artt.4/12/22 dl 148/15.

Pertanto, si ritiene che non vi è alcun limite di 26 settimane alla fruizione dell’assegno ordinario art.30 del 148/15 per chi non ha goduto del trattamento dell’assegno di solidarietà, mentre è confermato il limite di 12 mesi anche continuativi, come previsto dall’Art.22 del dl 148/15.

Dl. 148 /2015

normativa di riferimento

Art. 30. Assegno ordinario

I fondi di cui all’articolo 26 (Fondi di solidarietà bilaterali) assicurano, in relazione alle causali previste dalla normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie o straordinarie, la prestazione di un assegno ordinario di importo almeno pari all’integrazione salariale. I fondi stabiliscono la durata massima della prestazione, non inferiore a 13 settimane in un biennio mobile e non superiore, a seconda della causale invocata, alle durate massime previste agli articoli 12 e 22,

Art. 12 Art. Durata

 Le integrazioni salariali ordinarie sono corrisposte fino a un periodo massimo di 13 settimane continuative, prorogabile trimestralmente fino a un massimo complessivo di 52 settimane.

Art. 22. Durata.

Per la causale di crisi aziendale di cui all’articolo 21, comma 1, lettera b), e relativamente a ciascuna unità produttiva, il trattamento straordinario di integrazione salariale può avere una durata massima di 12 mesi, anche continuativi. Una nuova autorizzazione non può essere concessa prima che sia decorso un periodo pari a due terzi di quello relativo alla precedente autorizzazione.

e comunque nel rispetto della durata massima complessiva prevista dall’articolo 4, comma 1.

Art. 4. Durata massima complessiva 1. Per ciascuna unità produttiva, il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile, fatto salvo quanto previsto all’articolo 22, comma 5. 2.

All’assegno ordinario si applica, per quanto compatibile, la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.

circolare Inps n.24 5/10/2015 durata delle integrazioni salariali ordinarie

4.2.1 Crisi aziendale

“Per le causali di crisi aziendale, relativi a ciascuna unità produttiva, il decreto prevede che la durata massima del trattamento possa essere di 12 mesi, anche continuativi”.

  1. La domanda di accesso all’assegno ordinario erogato dai fondi di cui agli articoli 26 e 28 deve essere presentata non prima di 30 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa eventualmente programmata e non oltre il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

QUESTO E’ QUELLO CHE DICE IL DL.148/15 IN MERITO ALL’ASSEGNO ORDINARIO

(nessun riferimento a limite di 26 settimane)

MENTRE

La circolare di settembre Inps n.176  al punto 5.2.

  • Comma 1/2, cita le causali (o eventi) che il fondo gestisce
  • Richiama le circolari Inps 24 del 5/10/2015 e 30 9/11/2015 in materia di integrazione salariali ordinari, ove sono chiaramente descritte causali e durata delle prestazioni per evento e per stato di crisi azienda sono previste 12 mesi, anche consecutivi.
  • Comma 3, viene citato l’Art.7 e c. 6 del D.I. 94343/2016 (e qui cade l’asino), questo articolo  tratta dell’assegno ordinario nel ambito dell’assegno di solidarietà, infatti dice

“oltre alla prestazione Art.6 (assegno di solidarietà) del presente decreto, anche un ulteriore prestazione di un assegno ordinario d’importo pari   all’integrazione salariale alle causali di riduzione e sospensione dell’attività lavorativa prevista dall’art.11 del dl 148/15 (eventi transitori, situazioni temporanee), ad esclusione delle intemperie e dell’art.21 (riorganizzazione e crisi aziendale).

In questo contesto viene posto il limite di 26 settimane, parliamo di chi ha già usufruito di 12 mesi di assegno di solidarietà.

D’altronde è lo stesso  Art. 29 dl 148/15 che definisce tutto questo

Comma 3. Il fondo di integrazione salariale, finanziato con i contributi dei datori di lavoro appartenenti al fondo e dei lavoratori da questi occupati, secondo quanto definito dall’articolo 33, commi 1, 2 e 4, garantisce l’assegno di solidarietà di cui all’articolo 31. Nel caso di datori di lavoro che occupano mediamente più di quindici dipendenti, il fondo garantisce per una durata massima di 26 settimane in un biennio mobile l’ULTERIORE* prestazione di cui all’articolo 30, comma 1, in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa previste dalla normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie, ad esclusione delle intemperie stagionali, e straordinarie, limitatamente alle causali per riorganizzazione e crisi aziendale.

*Definizione di ULTERIORE  fonte  TRECCANI.IT = Che si aggiunge ai precedenti

In relazione a quanto detto, la circolare 176 dell’Inps secondo me, va meglio interpretata partendo dal  termine “su elencate” che richiama esclusivamente solo il comma precedente e non a tutto il capitolo 5,

 il D.I. 94343  è chiarissimo, fa riferimento ad assegni di solidarietà “comma 1” e non fa un’ammucchiata come la circolare dell’inps.

Questa è lo schema sulla  FAQ dell’Inps sull’assegno ordinario Art.30 , fino ad oggi 7 ottobre 2016 sta ancora li. Per questo motivo non è assolutamente immaginabile che per tutte queste causali sia  stato posto un limite di 26 settimane, pura follia.

sotto la voce “ASSEGNO ORDINARIO DEI FONDI DI SOLIDARIETÀ”.

faq-inps-assegno-ordinario