SERVIZI PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

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SERVIZI PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

 

Il Decreto legge del 14 settembre 2015 n.150, dispone del riordino della normativa nei seguenti termini:

ISTITUZIONE DELL’AGENZIA NAZIONALE PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO ANPA

SERVIZI PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

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sintesi dei  SERVIZI PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO:

Dal 1° gennaio 2016, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, è istituita  l’ANPAL (AGENZIA NAZIONALE PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO )

L’ANPAL, al fine di promuovere possibili sinergie logistiche, stipula apposite convenzioni a titolo gratuito con:
a) l’Ispettorato nazionale del lavoro, in relazione allo svolgimento di funzioni e compiti di vigilanza e controllo;
b) l’INPS, allo scopo di realizzare la necessaria collaborazione con l’Istituto, in relazione allo svolgimento di funzioni e compiti di gestione coordinata dei sistemi informativi;


c) l’INAIL, allo scopo di raccordare le attività in materia di collocamento e reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro;
d) l’ISFOL, al fine di coordinare le attività istituzionali fra i due enti e il Ministero vigilante.

      • entro 45 gg di entrata in vigore della presente il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali provvede al rinnovo degli organi ISFOL,
      • entro 60 gg dal riordino delle cariche dell’ISFOL provvede alla modifica del regolamento, assegnando le seguenti funzioni:
        • studio, ricerca, monitoraggio e valutazione con  gli indirizzi strategici stabiliti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, degli esiti delle politiche statali e regionali in materia di formazione professionale, formazione in apprendistato, percorsi formativi in alternanza, formazione continua, integrazione disabili nel mondo del lavoro, anche avvalendosi dei dati di cui all’art. 13.
        • studio, ricerca, monitoraggio e valutazione delle politiche del lavoro e dei servizi per il lavoro, ivi inclusa la verifica del raggiungimento degli obiettivi da parte dell’ANPAL, nonché delle spese per prestazioni connesse allo stato di disoccupazione, studio, monitoraggio e valutazione delle altre politiche
          pubbliche che direttamente o indirettamente producono effetti sul mercato del lavoro;
        • studio, ricerca, monitoraggio e valutazione in materia di terzo settore;
        • gestione di progetti comunitari, anche in collaborazione, con enti, istituzioni pubbliche, università o soggetti privati operanti nel campo della istruzione, formazione e della ricerca.
      • l’ANPAL realizza, in cooperazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, l’INPS e l’ISFOL, valorizzando e riutilizzando le componenti informatizzate realizzate dalle predette amministrazioni, il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, che si compone del nodo di coordinamento nazionale e dei nodi di coordinamento regionali, nonché il portale unico per la registrazione alla Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro.
      • Le informazioni del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro costituiscono il patrimonio informativo comune del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS, dell’INAIL, dell’ISFOL, delle regioni e province autonome, nonché dei centri per l’impiego, per lo svolgimento dei rispettivi compiti istituzionali. Esse costituiscono, inoltre, la base informativa per la formazione e il rilascio del fascicolo elettronico del lavoratore, contenente le informazioni relative ai percorsi educativi e formativi, ai periodi lavorativi, alla fruizione di provvidenze pubbliche e ai versamenti contributivi ai fini della fruizione di ammortizzatori sociali. Il fascicolo è liberamente accessibile, a titolo gratuito, mediante metodi di lettura telematica, da parte dei singoli soggetti interessati. Allo scopo di realizzare il fascicolo elettronico del lavoratore di cui all’articolo 14, l’ANPAL gestisce l’albo nazionale degli enti di formazione accreditati.
        2. L’ANPAL (agenzia per il lavoro nazionale) partecipa al Sistema Statistico Nazionale.

Sono considerati disoccupati i lavoratori privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al portale nazionale delle politiche del lavoro di cui all’articolo 13, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

Lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi.Sulla base delle informazioni fornite in sede di registrazione, gli utenti dei servizi per l’impiego vengono assegnati ad una classe di profilazione, allo scopo di valutarne il livello di occupabilità, secondo una procedura automatizzata di elaborazione dei dati in linea con i migliori standard internazionali.

Allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione, i lavoratori disoccupati contattano i centri per l’impiego,  entro 30 giorni devono sottoscrivere il patto di servizio al fine di:

a) individuare un responsabile delle attività;
b) definire il profilo personale di occupabilità secondo le modalità tecniche predisposte dall’ANPAL;
c) definire gli atti di ricerca attiva che devono essere compiuti e la tempistica degli stessi;
d) avere frequenti contatti con il responsabile delle attività;
e) definire modalità con cui la ricerca attiva di lavoro è dimostrata al responsabile delle attività.

Il patto deve prevedere la  partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro quali, in via esemplificativa, la stesura del curriculum vitae e la preparazione per sostenere colloqui di lavoro o altra iniziativa di orientamento, partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione, o accettazione di congrue offerte di lavoro.

I beneficiari delle prestazioni a sostegno del reddito e  dei servizi per le politiche attive del lavoro ancora privi di occupazione, contattano i centri per l’impiego, entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda, per essere convocati per stipulare il patto di servizio.

in caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni dei centri per l’impiego è prevista:
1) la decurtazione di un quarto di una mensilità, in caso di prima mancata presentazione;
2) la decurtazione di una mensilità, alla seconda mancata presentazione;
3) la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione;

in caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento  è prevista:
1) la decurtazione di una mensilità, alla prima mancata partecipazione;
2) la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione;
d) in caso di mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua, in assenza di giustificato motivo, la decadenza dalla prestazione.

  • L’assegno di ricollocazione è rilasciato dal centro per l’impiego sulla base degli esiti della procedura di profilazione, ovvero alle condizioni e secondo le modalità di cui all’articolo 20, comma 4.
    3. L’assegno di ricollocazione non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e non è assoggettato a contribuzione previdenziale e assistenziale.
    Il servizio di assistenza alla ricollocazione deve prevedere:
    a) l’affiancamento di un tutor al soggetto di cui al comma 1;
    b) il programma di ricerca intensiva della nuova occupazione e la relativa area, con eventuale percorso di riqualificazione professionale mirata a sbocchi occupazionali esistenti nell’area stessa;
    c) l’assunzione dell’onere del soggetto di cui al comma 1 di svolgere le attività individuate dal tutor;
    d) l’assunzione dell’onere del soggetto di cui al comma 1 di accettare l’offerta di lavoro congrua rispetto alle sue capacità, aspirazioni, e possibilità effettive, in rapporto alle condizioni del mercato del lavoro nel territorio di riferimento nonché al periodo di disoccupazione;
    e) l’obbligo per il soggetto erogatore del servizio di comunicare al centro per l’impiego e all’ANPAL il rifiuto ingiustificato, da parte della persona interessata, di svolgere una delle attività di cui alla lettera c), o di una offerta di lavoro congrua, a norma del punto d), al fine dell’irrogazione delle sanzioni di cui all’articolo 21, commi 7 e 8;
    f) la sospensione del servizio nel caso di assunzione in prova, o a termine, con eventuale ripresa del servizio stesso dopo l’eventuale conclusione del rapporto entro il termine di sei mesi.

Al lavoratore può essere  Offerta una proposta di lavoro congrua, sulla base dei seguenti principi:
a) coerenza con le esperienze e le competenze maturate;
b) distanza dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico;
c) durata della disoccupazione;
d) retribuzione superiore di almeno il 20 per cento rispetto alla indennità percepita nell’ultimo mese precedente, da computare senza considerare l’eventuale integrazione a carico dei fondi di solidarietà.

Allo scopo di permettere il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati a svolgere attività a fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza, sotto la direzione ed il coordinamento di amministrazioni pubbliche.

 

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