TRATTAMENTO INTEGRAZIONE SALARIALE

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TRATTAMENTO INTEGRAZIONE SALARIALE

Dlgs n. 148 del 14/9/2015 SINTESI

trattamento integrazione  salariale

La Circolare n. 201 del 16/12/2015 l’INPS illustra gli aspetti normativi riguardanti il trattamento integrazione salariale gli aspetti amministrativi ed operativi legati alla gestione del nuovo assegno ordinario art. 30 del Dlgs n. 148 del 14/9/2015, contiene anche la nuova disciplina per la cassa integrazione e per i fondi di solidarietà.

Si precisa che, la mancata costituzione dei fondi di cui all’art.26 (fondo di solidarietà bilaterale, fondi di solidarietà bilaterali alternativi) comporterà la richiesta dell’intervento dell’assegno ordinario, attraverso il Fondo integrazione Salariale art.29, che prevede la limitazione della durata massima dell’intervento in 26 settimane.

CAUSALI ASSEGNO ORDINARIO   situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti
situazioni temporanee di mercato
riorganizzazioni aziendali
crisi aziendale. ad esclusione, a decorrere dal 1 gennaio 2016, dei casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di ramo di essa.
contratto di solidarietà
procedure concorsuali con continuazione attività impresa
BENEFICIARI DEL TRATTAMENTO lavoratori assunti con contratto  di  lavoro subordinato, ivi compresi gli apprendisti
un’anzianita’ di  effettivo lavoro di almeno novanta giorni alla data di  presentazione della  relativa  domanda  di  concessione
MISURA Il trattamento di  integrazione  salariale  ammonta  all’80  percento della retribuzione globale che sarebbe spettata  al  lavoratore per le ore di lavoro non prestate, comprese fra  le  ore  zero  e  illimite dell’orario contrattuale. Il trattamento  si  calcola  tenendo conto dell’orario di ciascuna settimana indipendentemente dal periododi paga.
DURATA Per ciascuna  unita’  produttiva,  il  trattamento  ordinario  equello straordinario di integrazione salariale non  possono  superarela durata massima complessiva di 24 mesi in  un  quinquennio  mobile,fatto salvo quanto previsto all’articolo 22, comma 5
CONTRIBUTI FIGURATIVI I periodi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per iquali e’ ammessa l’integrazione salariale sono riconosciuti utili  ai fini del diritto  e  della  misura  alla  pensione  anticipata  o  di vecchiaia.
EROGAZIONE Il  pagamento  delle  integrazioni  salariali   e’   effettuato dall’impresa ai dipendenti aventi diritto alla fine di  ogni  periododi paga.
Nel  caso  delle  integrazioni  salariali  ordinarie,  la  sededell’INPS territorialmente competente puo’ autorizzare  il  pagamentodiretto, con  il  connesso  assegno  per  il  nucleo  familiare,  ovespettante, in presenza di serie e documentate difficolta’ finanziarie dell’impresa, su espressa richiesta di questa.

I trattamenti ordinari  di  integrazione  salariale  afferiscono alla  Gestione  prestazioni  temporanee  dei  lavoratori   dipendenti istituita presso l’INPS

CONDIZIONALITA’ politiche attive del lavoro I lavoratori beneficiari di integrazioni salariali per  i  qualie’ programmata una sospensione o riduzione superiore al 50% dell’orario di lavoro,  sono soggetti  alle  disposizioni di  cui  all’articolo  22  del  decreto legislativo adottato in attuazione 10 dicembre 2014, n. 183 (politiche attive del lavoro)
 DURATA  . Le integrazioni salariali ordinarie sono corrisposte fino  a  un periodo   massimo   di   13   settimane   continuative,   prorogabile trimestralmente fino a un massimo complessivo di 52 settimane.

solo  quando  sia  trascorso  un periodo di almeno 52 settimane di normale attivita’ lavorativa,  puo’  essere proposta  per  la   medesima   unita’   produttiva ulteriore domanda

INFORMAZIONE SINDACALE l’impresa e’ tenuta a comunicare preventivamente alle  rappresentanze sindacali aziendali o alla  rappresentanza  sindacale  unitaria,  ove esistenti, l’orario  di  lavoro, l’entita’  e  la  durata  prevedibile,  il  numero   dei   lavoratori interessati. Può essere  richiesto da una delle parti,  un esame congiunto della situazione avente per  oggetto  la  tutela  degli interessi dei lavoratori in relazione alla crisi dell’impresa.

ABROGAZIONI
decreto legislativo luogotenenziale

DL 9  novembre  1945,  n.788

NORME RIGUARDANTI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI
Legge  12 agosto 1947, n. 869;
Legge 3 febbraio 1963, n. 77
legge 5 novembre 1968, n. 1115
legge 8 agosto 1972, n. 464
legge 20 maggio  1975 n.164 (Interventi di integrazione salariale)
legge 6  agosto  1975 n.427
Norme in materia di garanzia del salario e di disoccupazione speciale
in favore dei lavoratori dell’edilizia e affini
legge 13 agosto 1980, n. 427;
Tetto massimo integrazione salariale
articoli 1, 2, e da 12 a 14

legge 23 luglio 1991, n.223

Norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale
Art.  3  dellalegge 28 giugno 2012, n. 92.
Tutele in costanza di rapporto di lavoro
legge 19 luglio 1993, n. 236.
Fondo per l’occupazione

 

 

L’assegno ordinario è il trattamento integrazione salariale erogato dai Fondi bilaterali di solidarietà e dal Fondo di integrazione salariale (FIS, ex Fondo residuale). Ricordiamo che esso spetta in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e che il nuovo decreto ne ha modificato in modo sostanziale la disciplina per quanto attiene le causali che ne giustificano il ricorso, la durata della prestazione, il termine di presentazione della domanda, il termine per il rimborso o il conguaglio da parte dei datori di lavoro. Relativamente alla durata, mentre in precedenza era ricalcata sulla normativa della cassa integrazione guadagni ordinaria e pertanto non potevano essere autorizzate sospensioni eccedenti i 12 mesi, oggi è legata alle singole causali, ed è quindi maggiore, nell’ambito della durata complessiva di 24 mesi nel quinquennio prevista per le integrazioni salariali ordinarie e straordinarie.

CIRCOLARE INPS N.201 DEL 16/12/2015

sommario
Fondi Integrazione Salariale
nome articolo
Fondi Integrazione Salariale
descrizione
Con Circolare n. 201 del 16/12/2015 l’INPS illustra gli aspetti normativi riguardanti il trattamento integrazione salariale , amministrativi ed operativi legati alla gestione del nuovo assegno ordinario previsto dall’art. 30 del Dlgs n. 148 del 14/9/2015, che contiene la nuova disciplina per la cassa integrazione e per i fondi di solidarietà.
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